OM è considerato, non solo dai buddhisti ma anche dagli induisti, come l’origine di tutti i suoni. Talvolta viene descritto come composto da tre lettere — A, O e Ma — che rappresentano il corpo, la parola e la mente di tutti gli esseri illuminati. Per questo motivo OM si trova all’inizio di ogni mantra.
Mani, in sanscrito, significa “la gemma”. Esiste una leggenda secondo cui esisterebbe una gemma che esaudisce i desideri: se la si ottiene e la si lava prima nell’acqua salata, poi nell’acqua dolce, e magari anche nel latte, e poi la si pone su un vessillo mentre si recita una preghiera, qualunque cosa si desideri discenderebbe dal cielo. Questa è la cosiddetta wish-fulfilling jewel, la gemma esauditrice. Nella visione buddhista, la gemma rappresenta la compassione. La compassione porta ogni bene a noi e agli altri, perché tutte le nostre sofferenze nascono dalle emozioni negative: rabbia, odio, avidità, attaccamento, gelosia, invidia, orgoglio, arroganza, confusione e molte altre. Sul lato positivo, ciò che davvero conta è compassione e saggezza — e talvolta la saggezza stessa nasce dalla compassione. Più sviluppiamo la compassione, meno potere avranno in noi le emozioni negative e i loro effetti. È un bene per noi e per gli altri: quando abbiamo compassione, facciamo del nostro meglio per compiere azioni utili e benefiche. Ecco perché viene chiamata la gemma che esaudisce i desideri.
Padma significa fiore di loto in sanscrito. Il loto rappresenta la purezza: è un fiore che cresce anche nelle acque più impure, e tuttavia rimane sempre immacolato. Non si può sporcare. Simboleggia qualcosa di incontaminato, mai toccato dal negativo. Per questo rappresenta la saggezza. La saggezza è vedere le cose chiaramente, così come sono. Ed è come accendere una lampada in una stanza buia: anche se quella stanza è stata al buio per migliaia di anni, la luce la rischiara all’istante. Così la saggezza purifica immediatamente l’ignoranza.
Mani Padme, la “Gemma nel Loto”, è uno dei nomi di Avalokiteśvara (Chenrezig). Parlare di Avalokiteśvara significa parlare di compassione e saggezza unite. OM indica: “Io sono questo”, oppure: “Vorrei diventarlo”, o “Possa questo essere realizzato”. Quando recitiamo Om Mani Padme Hum, è come formulare un’intenzione profonda: che la mia compassione e la mia saggezza fioriscano, che la Gemma nel Loto sbocci in me, che io possa realizzare le qualità illuminate di Avalokiteśvara.
Per questo il mantra è recitato in molti modi e contesti. Spesso a ogni sillaba si assegna un colore diverso, che rappresenta i sei regni dell’esistenza, sei buddha, sei forme di saggezza, e così via. In alcune pratiche contemplative si visualizza ciascuna sillaba irradiare luce, che purifica emozioni e oscurazioni specifiche.

