Descrizione
Mala giada e sandalo rosso con mantra intarsiato
Lunghezza Mala: 57 cm circa
Diametro di rudraksha 8 mm e ametista 6 mm circa
Il sandalo svolge un’azione rilassante e purificante, la profumazione di base è delicatissima. Nativo dell’India meridionale e dell’Indonesia orientale. La parte interna del tronco del sandalo è molto coriacea, per questo motivo le termiti non sono in grado di distruggerla. L’albero di sandalo, perciò, è considerato in India, Nepal e Tibet come un albero protettivo contro gli spiriti maligni. Il Sandalo ha sempre avuto anche un profondo significato spirituale. Il suo legno veniva usato per costruire templi e statue degli Dei mentre l’olio essenziale di sandalo veniva usato sui corpi dei sovrani per favorirne una buona rinascita.
La Giada è una delle pietre più conosciute e più usate fin dall’antichità, i primi titrovamenti di oggetti decorati in giada risale a piú di 5000 anni fà, utilizzata per le sue caratteristiche di pietra dura (adatta dunque a realizzare anche oggetti di uso quotidiano) e con riflessi e colori sempre diversi che hanno incantato nei secoli tantissime popolazioni.
La Giada è riconosciuta principalmente per la sua azione benefica su tutti gli organi interni come reni, milza, fegato e cuore. Riattiva la circolazione, purifica il sangue e stimola il sistema immunitario.
Anticamente si credeva che potesse aumentare la longevità e la fertilità.
La Giada ha proprietà calmanti, rasserenanti e lenitive degli stati mentali turbati. Elimina la paura, e apporta un senso di protezione e appartenenza. Aiuta il cuore a trovare la compassione e l’amore per se stessi e per gli altri.Inoltre in molte culture è considerato un talismano che allontana malvagità e invidie.
È una pietra che ci aiuta nella nostra evoluzione spirituale, stimola i sogni lucidi e ci porta ad una più alta e ampia considerazione su noi stessi.
“In Tibet è inusuale che un praticante chieda al suo Maestro Spirituale il significato di un determinato mantra perché spesso la comprensione è talmente profonda che assimilarlo non è così immediato, quindi i praticanti si concentrano maggiormente sulla recitazione con grande fede.
Om Mani Padme Hum è il mantra più recitato in assoluto in Tibet, e non solo. Oltre alla ripetizione orale, i praticanti usano le ruote di preghiera che ne amplificano e moltiplicano la ripetizione. Ricordo che gli anziani usavano bucare una conchiglia ogni miliardo di mantra recitati e con il tempo riuscivano a formare delle collane che indossavano… “
Mala Rudraksha e giada naturale








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Buongiorno
Il Mala è Veramente Magnifico e Pieno di Energia Positiva